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Annunci su ChatGPT per hotel: prenotazioni dirette o commissioni dei portali?
In breve
Un annuncio su ChatGPT può portare sul tuo sito chi sta scegliendo dove dormire, e ogni prenotazione che arriva lì non paga la commissione di un portale. Conviene solo se una prenotazione diretta ti costa, in annunci, meno di quella che ti costa oggi dal portale. Per saperlo devi conoscere la commissione che paghi e misurare le prenotazioni che arrivano dall'annuncio.
Il viaggiatore chiede, e spesso ha già deciso molto
Chi prepara un viaggio con ChatGPT non scrive "hotel" e basta. Racconta cosa gli serve. Per esempio:
- "B&B tranquillo nel centro storico di Lecce, con un parcheggio vicino?"
- "Hotel a Rimini per una famiglia con due bambini, vicino alla spiaggia e con piscina?"
- "Agriturismo in Val d'Orcia che accetta cani, per un weekend a fine ottobre?"
- "Dove dormire a Matera nei Sassi, ma senza troppe scale per mia madre?"
- "Quiet hotel in Florence near the station, good for an early train?"
Sono domande in cui c'è già la zona, il periodo, il tipo di struttura e un dettaglio che conta. Chi le fa è vicino alla scelta. Ed è in queste conversazioni che può comparire un annuncio, separato dalla risposta, per chi usa i piani di ChatGPT che mostrano annunci.
Annuncio e risposta non sono la stessa cosa
In Italia gli annunci su ChatGPT ci sono dal 24 agosto 2026, come ha comunicato OpenAI il 18 agosto (ChatGPT Ads expands across Europe). Secondo OpenAI li vedono gli utenti dei piani Free e Go, non quelli di Plus, Pro ed Enterprise.
OpenAI dichiara anche che gli annunci sono segnalati come sponsorizzati, mostrati separati dalla risposta e che non cambiano quello che ChatGPT consiglia (Testing ads in ChatGPT). Quindi pagare un annuncio non mette la tua struttura nella lista dei consigli. La differenza la spieghiamo in Essere consigliati o essere sponsorizzati su ChatGPT.
Il punto vero: quanto ti costa una prenotazione
Per un hotel o un B&B la domanda giusta non è "gli annunci funzionano?". È "una prenotazione che arriva dall'annuncio mi costa meno di una che arriva dal portale?".
Il portale ti fa pagare una commissione su ogni prenotazione. Quanto, lo sai tu: dipende dal portale, dal contratto e dai programmi a cui hai aderito. È il primo numero da tirare fuori.
L'annuncio, invece, costa per quello che spendi in pubblicità, indipendentemente da quante persone prenotano. Il secondo numero è quindi: quanto spendi in annunci diviso le prenotazioni dirette che ti portano. Se questo numero resta sotto la commissione che pagheresti per la stessa prenotazione, l'annuncio ti conviene. Se sta sopra, no.
Per fare il conto onestamente servono due cose:
- il valore medio di una prenotazione, cioè quante notti e a che prezzo, perché una commissione si calcola sul totale;
- una misura pulita delle prenotazioni dall'annuncio, senza mescolarle con quelle che sarebbero arrivate lo stesso.
Costi per clic e budget minimi degli annunci su ChatGPT cambiano e vanno verificati al momento: li guardiamo nel conto della tua struttura, non con una media presa a caso.
Puoi davvero offrire di più sul tuo sito
Un annuncio che porta sul sito ha senso se lì il cliente trova un motivo per prenotare direttamente. In Italia si può fare.
La legge sulla concorrenza del 2017 (articolo 1, comma 166) ha reso nulli i patti con cui i portali vietavano alle strutture di proporre sul proprio sito prezzi e condizioni migliori. In più, la Commissione europea ha ricordato che dal 14 novembre 2024 Booking.com, in base al Digital Markets Act, non può più applicare clausole di parità né misure con lo stesso effetto (comunicazione della Commissione).
Il vantaggio non deve essere per forza un prezzo più basso. Può essere:
- la cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima;
- la colazione inclusa o il parcheggio riservato;
- il check-out più tardi, o la camera con vista assegnata in anticipo;
- un contatto diretto con chi gestisce la struttura, per le richieste speciali.
Qualunque cosa scrivi nell'annuncio deve essere vera sul sito, nel momento in cui il cliente arriva. Se l'annuncio parla di "miglior prezzo" e il sito mostra un prezzo più alto del portale, hai perso il cliente e la sua fiducia.
Quando conviene e quando no
Gli annunci su ChatGPT hanno più senso se:
- il soggiorno medio vale abbastanza: più notti, camere di fascia medio-alta, strutture con servizi particolari;
- hai qualcosa di preciso da dire: animali ammessi, adatto ai bambini, accessibile, raggiungibile senza auto;
- lavori con molti stranieri, che spesso scrivono in inglese e cercano informazioni pratiche prima di partire;
- ci sono periodi in cui le camere restano libere e vuoi riempirli con prenotazioni dirette.
Hanno meno senso se:
- sei pieno tutto l'anno senza fatica, e le commissioni sono un costo che accetti;
- hai poche camere e un prezzo medio basso, per cui ogni clic pesa molto sul margine;
- il sito non permette di prenotare, ma solo di mandare una mail;
- in alta stagione sei già al completo: lì l'annuncio spende soldi per camere che non hai.
La stagionalità conta molto. Spesso è più utile concentrare il budget prima e durante i periodi in cui hai disponibilità, che spenderlo tutto l'anno allo stesso modo.
Cosa serve per partire
Una pagina che risponde alla domanda. Se l'annuncio parla di famiglie, chi clicca deve arrivare su una pagina con le camere familiari, non sulla home. Se parla di cani, la pagina deve dire subito le condizioni per gli animali.
Un modo di prenotare semplice, dal telefono. Un motore di prenotazione sul sito, con disponibilità e prezzo visibili. Se non lo hai, almeno un modo rapido per chiedere disponibilità e ricevere risposta in fretta.
La versione in inglese, se lavori con stranieri. Vale anche per le informazioni pratiche: come arrivare, parcheggio, orari del check-in.
La misurazione. Il motore di prenotazione deve permetterti di capire quali prenotazioni arrivano dall'annuncio. Senza questo dato, il confronto con le commissioni non si può fare.
Per una panoramica del settore guarda la pagina annunci su ChatGPT per hotel e B&B. Se hai molti clienti stranieri, vale la pena leggere anche ChatGPT, Gemini e Perplexity: perché danno risposte diverse.
Per fare il conto sulla tua struttura
Nell'analisi gratuita, una breve call, guardiamo con te quanto ti costano oggi le prenotazioni dai portali, quali domande fanno i viaggiatori per la tua zona e se un test con gli annunci su ChatGPT ha senso, in quali periodi e con quale budget di partenza.
Domande frequenti
Posso mettere sul mio sito un prezzo più basso di quello dei portali?
In Italia sì: la legge sulla concorrenza del 2017 ha reso nulli i patti che lo vietavano. E dal novembre 2024 le regole europee sul digitale vietano a Booking.com le clausole di parità in tutta l'Unione.
L'annuncio mi fa comparire tra le strutture consigliate da ChatGPT?
No. Secondo OpenAI l'annuncio è separato dalla risposta, segnalato come sponsorizzato, e non influenza quello che ChatGPT consiglia.
Devo lasciare i portali per fare annunci?
No. Per molte strutture i portali restano un canale importante. L'annuncio serve a spostare una parte delle prenotazioni sul tuo sito, non a sostituire tutto.