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Perché l'AI dice cose sbagliate sulla tua attività, e cosa puoi fare?

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Di solito l'AI sbaglia perché ripete informazioni vecchie o diverse che trova in giro, oppure perché riempie un vuoto con un'ipotesi detta con sicurezza. Non puoi correggere la sua risposta direttamente, ma puoi correggere le fonti da cui prende le informazioni: la scheda Google, il sito, i portali. Non è immediato e nessuno può garantire il risultato, ma è l'unica strada concreta.

Che tipo di errori fa l'AI

Fai all'AI una domanda sul tuo settore e nella risposta esce il tuo nome. Bene. Poi leggi cosa dice di te, e qualcosa non torna.

Gli errori più comuni sono di questo tipo:

  • orari sbagliati: "aperto la domenica" quando sei chiuso, o il contrario;
  • servizi che non fai, o che non fai più: "fa anche urgenze notturne", "ha il menu per celiaci";
  • un vecchio indirizzo o un vecchio numero di telefono;
  • un nome sbagliato, oppure informazioni di un'altra attività con un nome simile;
  • descrizioni inventate: dettagli che non compaiono da nessuna parte, ma detti con sicurezza.

Per il cliente non c'è differenza tra un'informazione vera e una sbagliata. Se l'AI dice che sei aperto il lunedì, il cliente viene il lunedì. E se trova chiuso, se la prende con te, non con l'AI.

Perché succede

Le ragioni sono diverse, e spesso si sommano.

Risponde con quello che ricorda

Gli assistenti AI sono addestrati su grandi quantità di testi presi dal web, fino a una certa data. Se in quel momento online c'erano informazioni su di te ormai superate, l'AI può ripeterle. Quando invece cerca sul web prima di rispondere, come spieghiamo in Come sceglie ChatGPT chi consigliare?, ha più possibilità di trovare dati aggiornati. Ma non sempre cerca, e non sempre trova le pagine giuste.

Trova informazioni diverse in giro

Il tuo sito dice una cosa, la scheda Google un'altra, un portale di qualche anno fa un'altra ancora. L'AI non sa quale sia quella giusta. Può sceglierne una a caso, o mescolarle.

Succede spesso dopo un cambio: nuovo indirizzo, nuovi orari, un servizio che hai smesso di fare. Tu aggiorni il sito, ma le vecchie informazioni restano su altre pagine che non controlli da tempo.

Riempie i vuoti

Quando mancano informazioni, l'AI a volte non dice "non lo so". Scrive una risposta che sembra plausibile. È quello che si chiama, con un termine inglese, "allucinazione".

Lo dice la stessa OpenAI nella sua guida Does ChatGPT tell the truth?: ChatGPT può dare risposte sbagliate o fuorvianti, anche con un tono sicuro, e le informazioni importanti vanno verificate. Vale anche per gli altri assistenti.

Per un'attività locale vuol dire una cosa semplice: se da nessuna parte è scritto chiaramente se fai o no un servizio, l'AI potrebbe deciderlo da sola.

Confonde te con qualcun altro

Due attività con nomi simili nella stessa zona, o una con lo stesso nome in un'altra città. Se i tuoi dati non sono chiari e uguali ovunque, l'AI può attribuirti recensioni, orari o servizi che non sono tuoi.

Cosa puoi fare

Non puoi entrare nella risposta dell'AI e correggerla. Puoi però lavorare su quello che legge. Ecco un ordine sensato.

1. Scopri esattamente cosa dice

Prima di correggere, devi sapere cosa c'è da correggere. Fai all'AI le domande che farebbero i tuoi clienti, su più assistenti, e annota cosa dice di te. Il metodo lo trovi in Come capire se l'AI consiglia la tua attività.

Una domanda sola non basta: lo stesso errore può comparire in una risposta e non in un'altra.

2. Cerca da dove viene l'errore

Alcuni assistenti mostrano i link alle fonti: Perplexity quasi sempre, ChatGPT spesso quando cerca sul web. Apri quei link. Molte volte l'errore è lì, nero su bianco: un vecchio elenco, un portale abbandonato, un articolo di anni fa.

Se non ci sono fonti, cerca tu il tuo nome su Google e guarda cosa esce nelle prime pagine.

3. Correggi la scheda Google

È la fonte che controlli più facilmente. Google spiega come modificare nome, categoria, indirizzo, orari, telefono e sito nella sua guida ufficiale. Ricordati anche degli orari dei festivi e delle chiusure.

C'è un dettaglio che molti non sanno. Anche gli utenti, e Google stesso, possono proporre modifiche alla tua scheda. Secondo la guida di Google, in alcuni casi ricevi un avviso e hai 4 giorni per accettare o rifiutare; se non rispondi, la modifica può essere pubblicata. Controlla gli avvisi: un orario sbagliato può arrivare anche da lì.

Cosa conta della scheda per l'AI lo spieghiamo in Cosa guarda l'AI della tua scheda Google?.

4. Correggi il sito, e scrivi anche quello che non fai

Sul sito metti nome, indirizzo, telefono e orari come testo, non solo in un'immagine. E scrivi chiaramente anche le cose che spesso vengono date per scontate.

Se l'AI dice che fai urgenze la notte e non le fai, scrivi quando le fai. Se dice che hai il parcheggio e non ce l'hai, indica dove si parcheggia. Un ristorante senza cucina separata per i celiaci può dirlo in modo esplicito. Una frase chiara lascia meno spazio alle ipotesi.

5. Aggiorna o chiudi le vecchie schede

Portali di settore, elenchi, vecchi profili social, siti che non usi più. Dove puoi, aggiorna i dati. Dove non ti servono, chiedi di chiuderli o di rimuoverli. Meno versioni diverse di te circolano, meno occasioni ha l'AI di confondersi.

6. Ricontrolla dopo un po'

Le correzioni non si vedono subito. Gli assistenti devono ritrovare le pagine aggiornate, e non c'è modo di sapere quando succederà. Rifai le stesse domande dopo qualche settimana e confronta.

Sii realista: puoi rendere le informazioni giuste più chiare e più facili da trovare, ma nessuno può garantire che l'AI non sbagli più.

Da dove partire

Se non sai cosa dice oggi l'AI di te, è il primo passo. Con la prova gratuita facciamo 20 domande dei tuoi clienti a ChatGPT, Gemini e Perplexity: ti diciamo quante volte esce il tuo nome e, quando esce, cosa dice di te, così vedi se è corretto.

Domande frequenti

Posso chiedere a ChatGPT o a Gemini di correggere quello che dice di me?

Puoi scriverlo in chat, ma vale al massimo per le tue conversazioni. Le risposte che ricevono gli altri dipendono dalle informazioni che l'AI trova in giro. Per questo conviene correggere le fonti.

Quanto tempo ci vuole perché l'AI smetta di sbagliare?

Non lo sa nessuno con certezza, e dipende dall'assistente e dalla fonte. Le correzioni non sono immediate. Per questo conviene ricontrollare ogni tanto, con le stesse domande.

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Cosa chiedono all'AI i clienti di questi settori