Vai al contenuto
TiTrovano

Guida ·

Annunci su ChatGPT per software: prova gratuita o demo, cosa chiedere a chi clicca?

Chi chiede a ChatGPT quale software usare

Chi cerca un software raramente scrive solo il nome di una categoria. Racconta il suo lavoro, quante persone sono, cosa usa oggi e cosa non funziona. Per esempio:

  • "Che gestionale mi consigli per un'officina con tre meccanici, che faccia anche i preventivi?"
  • "CRM semplice in italiano per un'agenzia di cinque persone, che si colleghi a Gmail?"
  • "Programma per le fatture elettroniche adatto a un piccolo studio, facile da usare?"
  • "Software per i turni del personale in un ristorante con due sedi?"
  • "Esiste un'alternativa a Excel per gestire gli ordini dei clienti in un'azienda che produce arredi?"
  • "Which help desk tool works for a small team that answers in Italian and English?"

In queste domande c'è quasi sempre un dettaglio che conta: la dimensione dell'azienda, un collegamento con altri strumenti, la lingua, un'abitudine da cambiare. Chi le fa sta già valutando delle opzioni. Per chi usa i piani di ChatGPT che mostrano annunci, accanto alla risposta può comparire un annuncio.

L'annuncio non cambia la risposta

In Italia gli annunci su ChatGPT ci sono dal 24 agosto 2026, come ha comunicato OpenAI il 18 agosto (ChatGPT Ads expands across Europe). Secondo OpenAI li vedono gli utenti dei piani Free e Go, non quelli di Plus, Pro ed Enterprise.

OpenAI dichiara che gli annunci sono segnalati come sponsorizzati, mostrati separati dalla risposta e che non cambiano quello che ChatGPT consiglia (Testing ads in ChatGPT). Un annuncio quindi non ti mette nell'elenco dei software suggeriti. La differenza è spiegata in Essere consigliati o essere sponsorizzati su ChatGPT.

Prova gratuita: quando è la scelta giusta

La prova gratuita funziona quando il software si spiega da solo. La persona si iscrive, entra, fa una cosa utile e capisce perché dovrebbe pagare.

È la richiesta più adatta se:

  • ci si iscrive in pochi passaggi, senza dover parlare con qualcuno;
  • il primo risultato arriva in fretta: una fattura emessa, un appuntamento in agenda, un primo report;
  • decide una persona sola, come il titolare di una piccola attività o un professionista;
  • il prezzo è basso o medio e l'abbonamento si attiva online, senza un contratto da firmare.

Il rischio è riempire l'account di prove che nessuno usa. Chi arriva da una conversazione con ChatGPT ha spesso fretta di provare, ma può fermarsi al primo ostacolo. Per questo conta molto cosa succede nei primi minuti dopo l'iscrizione: una configurazione guidata, dati di esempio, una mail che ricorda il passo successivo.

Demo: quando conviene chiederla

La demo è una chiamata o una presentazione con una persona del tuo team. Costa più tempo a te e a chi la chiede, quindi deve valere la pena per entrambi.

Ha più senso se:

  • il software va configurato sui processi del cliente, o collegato a un gestionale, a un e-commerce, a un sistema di magazzino;
  • decidono più persone, per esempio titolare, responsabile amministrativo e chi userà il software ogni giorno;
  • il valore di un cliente è alto e il contratto dura nel tempo;
  • ci sono dubbi che si sciolgono solo parlando: migrazione dei dati, formazione, sicurezza, assistenza.

Il rischio qui è opposto: chiedere una demo a chi voleva solo dare un'occhiata. Chi arriva da ChatGPT su un software semplice, e trova solo "prenota una demo", spesso torna indietro e prova un concorrente che lo lascia entrare subito.

Le domande che ti aiutano a scegliere

Prima di decidere cosa chiedere a chi clicca, rispondi a queste domande:

  • quanto tempo serve, in media, perché un nuovo cliente usi davvero il software?
  • chi firma l'abbonamento, e chi altro deve essere d'accordo?
  • oggi i clienti migliori arrivano più spesso da una prova o da una demo?
  • il tuo team riesce a fare demo in tempi brevi, anche se le richieste aumentano?

Se le risposte puntano in direzioni diverse per prodotti o pubblici diversi, puoi fare due annunci separati. Per esempio una prova per il professionista singolo e una demo per l'azienda con più sedi.

Cosa misurare davvero

Il numero di prove o di demo da solo non basta. Per un software il conto si fa su chi diventa cliente pagante, e su quanto resta.

OpenAI mette a disposizione un pixel di misurazione e un collegamento diretto dai tuoi server, chiamato Conversions API. Tra gli eventi che si possono registrare ci sono l'inizio di una prova, l'attivazione di un abbonamento a pagamento, la richiesta di contatto e l'appuntamento fissato (eventi supportati). OpenAI permette anche campagne ottimizzate per un evento scelto da te (campagne ottimizzate per le conversioni).

Qui c'è una scelta da fare con attenzione. Se chiedi al sistema di portare più prove, porterà prove, non necessariamente clienti. Per questo conviene registrare anche quando una prova diventa abbonamento pagato, così puoi confrontare il costo di una prova con il costo di un cliente vero.

Costi per clic, budget minimi e opzioni per scegliere paesi e lingue degli annunci su ChatGPT cambiano spesso. Vanno verificati al momento, sul tuo mercato.

Cosa serve per partire

Una pagina per ogni uso. Se l'annuncio parla di officine, chi clicca deve trovare una pagina sul software per le officine, con esempi e schermate di quel lavoro, non la home generica. Le informazioni importanti vanno scritte nel testo: lo spieghiamo in Cosa legge l'AI del tuo sito web?.

Prezzi e condizioni chiari. Se la prova chiede una carta di pagamento o si trasforma da sola in abbonamento, scrivilo prima dell'iscrizione. Le regole pubblicitarie di OpenAI chiedono che la pagina di destinazione rappresenti in modo corretto il prodotto e l'offerta dell'annuncio.

Una pagina leggibile dai sistemi di OpenAI. Nella sua guida per gli inserzionisti, OpenAI chiede di non bloccare i programmi che controllano le pagine degli annunci (indicazioni sui crawler di OpenAI).

Un modulo di demo corto. Nome, azienda, numero di utenti, strumento che usano oggi. Bastano per preparare una chiamata utile.

Per una panoramica del settore guarda la pagina annunci su ChatGPT per software e SaaS.

Per capirlo sul tuo software

Nell'analisi gratuita, una breve call, guardiamo con te come arrivano oggi i tuoi clienti, quanto vale un abbonamento nel tempo, come funziona la tua prova o la tua demo e cosa riesci a misurare, per capire se un test con gli annunci su ChatGPT ha senso e quale azione chiedere a chi clicca.

Domande frequenti

Posso offrire sia la prova sia la demo nella stessa pagina?

Sì, ma una delle due deve essere l'azione principale. Due pulsanti dello stesso peso costringono chi arriva a decidere da solo, e spesso non decide. L'altra opzione può restare come link secondario.

L'annuncio mi fa comparire tra i software consigliati da ChatGPT?

No. Secondo OpenAI l'annuncio è separato dalla risposta, segnalato come sponsorizzato, e non influenza i software che ChatGPT consiglia.

Leggi anche

Cosa chiedono all'AI i clienti di questi settori